RIDERE e’ RESPIRARE – LA SCIENZA DEL RESPIRO

Se frequenti il Club della Risata avrai notato come spesso io ponga l’accento su un aspetto fondamentale dello Yoga della Risata: la respirazione. E altrettanto spesso mi avrai sentito ripetere che “Ridere è Respirare” . Ma cosa accade realmente nei nostro corpo quando ridiamo? Ce lo spiega il Dr. Madan Kataria, fondatore del Movimento del Laughter Yoga.

LA FONTE DELLA NOSTRA VITA

ridere è respirare“L’ossigeno è il più importante componente di tutte le funzioni vitali ed è il principale responsabile del nostro metabolismo.
Siamo vivi, perché l’energia della vita scorre nel nostro corpo attraverso la fonte universale, il prana, l’ossigeno, la fonte della nostra vita.” – spiega il Dr. Kataria.

La domanda è “ Come possiamo ottenere più ossigeno attraverso la risata?”

Esaminando la fisiologia del respiro scopriamo che la risata è un’ espirazione profonda, un modo per espellere naturalmente quel 30% di anidride carbonica che si accumula nei nostri polmoni a causa di una respirazione scorretta. Forse non tutti sanno che la respirazione breve e superficiale – quella che interessa solo la parte più alta dei polmoni – non solo causa una scarsa ossigenazione del nostro corpo, con conseguente danneggiamento delle cellule e l’insorgere di malattie anche gravi come il cancro, ma è anche la principale causa degli stati ansiosi e, nella situazioni più critiche, di veri e propri attacchi di panico.

 

ARIA EXTRA NEI NOSTRI POLMONI

“Con ogni nostro respiro immettiamo circa mezzo litro di aria (Volume corrente) nei nostri polmoni e ne espiriamo altrettanto. E questo succede ad ogni respirazione, del tipo di quelle che facciamo inconsapevolmente, senza portarci la nostra attenzione.
Ma oltre il respiro “normale”, noi abbiamo la capacità di inspirare consapevolmente e come scelta un massimo di 2 litri e mezzi di aria a polmone, e questa è chiamata Volume di Riserva Inspiratoria” – spiega il Dr. Kataria.

Quando fai jogging, sport o sei nel bel mezzo di una performance, puoi attingere a questo Volume di Riserva per garantirti tutto l’ossigeno di cui hai bisogno.

“Dopo l’espirazione del mezzo litro di aria, io posso deliberatamente e volontariamente espellere dell’aria, il Volume di Riserva Espiratoria, in una espirazione profonda fino a buttar fuori con un soffio profondo (come quando spegniamo le candeline) un altro litro e mezzo di aria.

Questo vuol dire che ogni polmone ha un extra di aria nei polmoni, oltre a quello che buttiamo fuori in una espirazione normale, che possiamo espellere in maniera forzata e consapevole, se richiesto.

Inoltre, c’è la Capacità Vitale del polmoni, davvero importante, e si ottiene se inspiriamo al nostro massimo ed espiriamo consapevolmente al nostro massimo, questa è chiamata anche Capacità respiratoria.

Le persone che non fanno esercizio fisico, che vivono una vita molto sedentaria, non usano molto la Riserva Inspiratoria e quella Espiratoria e quindi non usano attivamente la loro massima capacità Respiratoria.
E questo ha come conseguenza che essi non hanno molta energia, non hanno molto ossigeno nel loro corpo” continua il Dr. Kataria.

 

NON CI SONO MUSCOLI PER ESPIRARE

Se voglio espirare in maniera prolungata, devo contrarre i miei muscoli addominali e premere il mio diaframma in alto, in modo da forzare l’espirazione di aria dai polmoni.

“Io posso inspirare fino al massimo con i miei muscoli della respirazione, come il diaframma e i muscoli intercostali, ma si sa che non ci sono dei muscoli appropriati per l’espirazione. L’espirazione è molto passiva e prende spazio dall’elastico ritorno dei polmoni. I polmoni sono organi elastici: quando li gonfiamo, essi hanno la tendenza a ritornare normali grazie alla loro elasticità e normalmente noi espiriamo in questa maniera” spiega il Dr. Kataria.

Gli esercizi di Yoga della Risata e alcune pratiche di respirazione tipiche dello Yoga ci permettono di introdurre più ossigeno nei nostri polmoni.

 

RIDERE È RESPIRARE

ridere è respirare“Nello Yoga diciamo che per avere più ossigeno nel corpo, più prana, si dovrebbe espirare il doppio più a lungo della durata dell’inspirazione. E’ molto difficile espirare più a lungo dell’inspirazione, ma immagina:

Cosa facciamo quando ridiamo?

Se io voglio espirare più a lungo, è un lavoro duro, perché necessita una fortissima consapevolezza, mentre è molto più semplice farlo con la risata. Ecco dove si inserisce la pratica degli esercizi di Yoga della Risata.

Quando ridi un po’ più a lungo, tu sei in grado di espirare molta dell’aria residua dei tuoi polmoni, il Volume di riserva espiratorio, così che quando inspiri successivamente, puoi immettere molta più aria fresca dall’atmosfera, ed ottenere così più ossigeno” afferma il Dr. Kataria.

 

E dove va tutto questo ossigeno?

Prima di tutto nel nostro cervello il che significa più memoria, più attenzione, più concentrazione; e poi a ruota in tutto il nostro organismo contribuendo a mantenere in salute le nostre cellule.

Ecco perché lo Yoga della Risata si rivela utile per la nostra Salute psico-fisica

• stimolando le difese immunitarie
• migliorando la circolazione sanguigna
• abbassando sensibilmente il cortisolo – l’ormone responsabile dello stress –
• riequilibrando la pressione arteriosa
• schiarendo la mente
• placando gli stati ansiosi
• e contribuendo a mantenere vivi e funzionanti tutti i nostri organi interni.

Come dire …una risata al giorno toglie il medico di torno!

Qui sotto puoi visionare il video completo e sottotitolato in Italiano dove il Dr. Kataria approfondisce la scienza del respiro e mostra come attraverso la risata avvenga naturalmente la respirazione.

Ridere è Respirare.

 

 

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Gioiosa Vita,

Luisa 🙂

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