Puoi Ridere anche se non sei di Buonumore

“Come faccio a ridere quando non sono di buonumore o quando non c’è proprio nessuna ragione per ridere? ” . La risposta è nella teoria per cui l’azione crea l’emozione.

 

C’è uno stretto legame tra corpo e mente. Tutto ciò che avviene nella mente avviene anche nel corpo. Se osservi qualcuno che è triste e depresso, vedrai che la depressione si legge anche nel corpo. Le persone depresse camminano lentamente, parlano lentamente e hanno movimenti pigri e svogliati.

 

Vale anche il contrario: tutto ciò che avviene nel corpo avviene anche nella mente.

 

Ricordo che mio padre mi diceva: “Se sei triste, non startene in ozio. Fai qualche lavoro fisico o esci a fare una camminata o una corsa, ti sentirai meglio”.Aveva ragione, mi sento sempre meglio quando mantengo attivo il mio corpo. È questa la teoria per cui l’azione crea l’emozione e stabilisce un legame a due vie tra corpo e mente.

Dr. Madan Kataria, Fondatore del Laughter Yoga

 

Se cambiamo la qualità dei nostri pensieri, avvertiamo un cambiamento nel comportamento del corpo. Viceversa, se cambiamo qualcosa nel comportamento del corpo, possiamo sperimentare il cambiamento anche nel nostro stato mentale.

 

Lo Yoga della Risata ha la capacità di sincronizzare corpo e mente mantenendoli in mutua armonia.

 

 IL LEGAME A DUE VIE TRA CORPO E MENTE

 

Lo psicologo William James, nel 1884, trovò che lo stato mentale, positivo o negativo, si rispecchia nelle corrispondenti espressioni del corpo, o “comportamento del corpo”. Nella sua ricerca evidenziò come ogni emozione nella mente abbia un corrispondente comportamento nel corpo. Scoprì che atteggiare il corpo secondo una precisa emozione innesca il cambiamento corrispondente nello stato mentale. La connessione funziona in entrambi i sensi: dalla mente al corpo e dal corpo alla mente.

 

Considera queste affermazioni:

  • Pensare al sesso porta all’eccitazione degli organi sessuali e la stimolazione delle zone erogene produce la corrispondente eccitazione a livello mentale.
  • Muoversi in modo triste e depresso (per esempio tenere la schiena curva, rispondere alle domande con voce lamentosa) presto induce una autentica tristezza a livello emotivo.
  • Gli attori che portano in scena emozioni forti spesso dicono di avere ripercussioni emotive nella loro vita reale. Molti attori di cinema e teatro dicono di aver sperimentato una autentica malinconia dopo aver interpretato a lungo ruoli drammatici.

 

Il Dr. Dale Anderson, MD (Minnesota USA) racconta di un’attrice americana che aveva interpretato così a lungo ruoli tragici da essere caduta in depressione, con tutti i classici sintomi della malattia. Dopo accurati esami clinici, i medici la dichiararono fisicamente sana, ma gli psicologi suggerirono di interpretare qualche ruolo più brillante. L’attrice seguì il consiglio e i sintomi della depressione scomparvero del tutto.

 

Lo stesso fenomeno si può osservare negli atleti che partecipano a competizioni sportive.

Agiscono fisicamente in modo coraggioso e forte, gridano o fanno ampi gesti in modo da portare la mente in uno stato mentale vincente. Ciò serve a ridurre ansia e paura.

 

I soldati usano tattiche analoghe quando si preparano a un attacco, spesso gridano per darsi coraggio. Questa espressione corporea del coraggio crea la corrispondente emozione a livello mentale.

 

YOGA DELLA RISATA – IL MODELLO DEL BAMBINO

Sai che i bambini ridono più di 100 volte in un giorno, mentre gli adulti ridono solo da 10 a 15 volte nello stesso arco di tempo?

Ciò è dovuto al fatto che gli adulti usano la propria capacità cognitiva per comprendere la comicità, in prima battuta, e poi, eventualmente, ridere. Questo è ciò che chiamiamo il modello dalla mente al corpo o modello della comicità.

Si basa sulla capacità di comprendere che cosa ci sia di divertente. Per esempio, quanto una persona ride per una barzelletta dipende dalla qualità della storiella, da come viene raccontata e dallo stato mentale di chi la ascolta.

Ma il modello ha i suoi limiti: non garantisce quanto a lungo la persona riderà. È condizionato: dipende dal senso dell’umorismo, dallo stato mentale e dalla qualità dello stimolo esterno. Trattandosi di un’esperienza mentale, ha lo svantaggio di diminuire con l’aberrazione fisica o mentale, che riduce la funzionalità cognitiva e intellettuale.

 

L’altro modello è il modello del bambino o modello dal corpo alla mente. Se osservi i bambini, vedrai che questi ridono, per lo più, mentre giocano. La loro risata viene dal corpo e non fa uso della capacità intellettuale del cervello.

Ciò mostra chiaramente che la fonte della risata è all’interno del corpo. Anche noi possiamo usarla ogni volta che è necessario, muovendo il corpo a nostro piacere. La caratteristica significativa di questo modello è che la persona deve partecipare attivamente alla risata e alle attività umoristiche.

Rimanendo passivi, non si ottengono gli stessi benefici.

 

Lo Yoga della Risata e il ridere senza motivo aiutano a coltivare la giocosità tipica dell’infanzia. Una volta che impari a giocare, ridere è il risultato naturale. Quando impari a indurre la risata nel corpo, la mente lo segue a ruota. Il modello fisico della risata è facile da praticare per la maggior parte delle persone, che si sentono sollevate per il fatto di non dover subire la pressione di doversi identificare con la parte mentale della comicità.

 

Fonte: www.LaughterYoga.org

 

“Quando sei di buonumore farai al meglio ogni cosa”

Dr. Madan Kataria, Fondatore del Laughter Yoga

 

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Ti auguro di risvegliare la Gioia che Tu Sei.

 

2 Risposte a “Puoi Ridere anche se non sei di Buonumore”

  1. Grazie Luisa per le tue perle di saggezza che illuminano il mio cammino……Buona giornata e vita a te…Hu hu hu ha ha ha

    1. Piacere di ritrovarti qui cara Laura! Grazie per il tuo feedback, per me è prezioso: mi motiva a proseguire in questa direzione e cos’altro è possibile? HO HO HA HA 🙂

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