Sacro Bosco di Bomarzo: il percorso iniziatico all’interno del Subconscio

Mentre ero alla ricerca di informazioni sulla Tuscia, il territorio degli antichi Etruschi, e sui luoghi di potere da visitare in quella zona, la mia attenzione è stata subito attratta dal Parco dei Mostri di Bomarzo.

Il pittoresco paesino di Bomarzo , nella Tuscia Romana,  arroccato su una rupe, fortificato e dominato dal castello della Famiglia Orsini, ospita nel suo territorio un luogo davvero magico e unico: il Sacro Bosco, meglio conosciuto nella Tuscia come Parco dei Mostri. Ho sentito fin da subito un forte richiamo, ecco perché ho deciso di visitarlo. Tuttavia ero totalmente all’oscuro di quello che vi avrei trovato. E completamente ignara di cosa avrei vissuto.

Con questo articolo inauguro una nuova sezione del Blog dedicata ai Luoghi di Potere. Il Sacro Bosco è uno di questi…

LUOGHI DI POTERE: LA CONNESSIONE CON IL DIVINO

Come certamente saprai,  esistono molteplici luoghi al mondo, più o meno famosi, luoghi mistici, antichi, pulsanti di vita e di potere, il cui richiamo attrae da sempre chi sa ascoltare o chi è in cerca della propria via, donando a questi viandanti solitari un senso di pace, sicurezza, forza interiore, oltre ad una guarigione animica e in, taluni casi, anche fisica.

Il luogo di potere è un posto fisico, ma anche un momento temporale e uno stato interiore. Nel nostro luogo di potere ci riallineiamo a noi stessi ascoltandoci e abbiamo l’opportunità magica di riequilibrare le nostre energie personali.

Facendo qualche ricerca in internet qua e là sul perché ci si avvicina o ci si sente richiamare da questi luoghi, ho trovato interessante questo concetto:

“Le ragioni che ci spingono a visitare questi posti sono inconsciamente dovute alla ricerca in questi luoghi di parti interiori, che non conosciamo e vogliamo rivelare e necessariamente risvegliare. Su un piano cosciente invece veniamo piuttosto spinti dalla curiosità, dall’interesse storico e artistico quand’anche dalla pura ricerca della bellezza. (…)

Lo scopo primario è conoscere, fare esperienza e relazionarsi con territori e ambiti sconosciuti che poi diventano il nostro patrimonio, le nostre relazioni e i fili che ci legano alla terra, entrando nel nostro corpo e modificandolo sostanzialmente, proprio nella sua sostanza. Visitare un castello,  una chiesa, un antico sito dolmenico può diventare un vero atto sacro (…) Il richiamo che attua su di noi un certo sito non è altro che il nostro bisogno inconscio o meglio, il bisogno manifesto dell’anima di sentire una data frequenza, lavorare con lei, vibrare all’unisono e da questa interazione produrre frutti, cambiamenti, mutazioni. Molto semplice: i miracoli che avvengono in alcuni di questi luoghi sono la dimostrazione tangibile di come lo Spirito agisca, oltrepassando i piani della materia in quelli sottili ed energetici, modificando, se necessario, anche il nostro DNA e le guarigioni inspiegabili che avvengono nei santuari lo dimostrano.

(…) se siamo disposti ad aprire incondizionatamente le porte della nostra percezione e ci abbandoniamo in fiducia, il luogo ci parlerà e ci darà una sua personale chiave di lettura. Per farlo però è necessaria la quiete, quella interiore, dove si raccolgono i semi migliori.”

(fonte http://www.mitiemisteri.it/articoli/le_dinamiche_energetiche_nei_luoghi_di_potere.html)

 

IL PARCO DEI MOSTRI

Quando varcai la soglia del Parco, mi resi conto di trovarmi in un posto magico, una sorta di dimensione fantastica. Tuttavia, proseguendo nel cammino, anche se affascinata dalla bellezza di questo luogo, avevo la netta sensazione di perdermi il 90% di quello che stavo vivendo. Cos’è che mi stava sfuggendo?

Lì per lì non ci prestai molta attenzione: lasciai la domanda aperta e proseguii il viaggio semplicemente godendomi il luogo. Mi sentivo piena di meraviglia e di stupore, come una bambina che di punto in bianco si è trovata catapultata in un luogo pieno di magia tutto da scoprire! Già solo questa sensazione, qui così amplificata, mi riempiva di vita!

Solo a percorso ultimato, la mia domanda trovò risposta alla vista della Guida Esoterica al Sacro Bosco di Bomarzo. La comprai e già dalla prime pagine ebbi la conferma alla mia sensazione.

Non avevo capito nulla di quello che avevo appena vissuto! Scoppiai in una risata e, affamata di conoscenza, proseguii la lettura del libro. Ti riporto qui un estratto.

 

Il fortunato visitatore di questo parco, nel varcarne l’ingresso, viene invitato in un percorso iniziatico all’interno del proprio inconscio. Deve affrontare da subito la tentazione a vivere un’ esistenza inconsapevole, vittima della seduzione dei sensi, per essere poi indirizzato lungo un tortuoso percorso di rivoluzione umana e di scoperta del suo “Io” più puro. Andando incontro alla propria anima, posta al centro del cuore, dovrà affrontare numerosi mostri, giganti, sfingi e draghi che popolano l’inconscio e spuntano fuori da luoghi nascosti dalla natura del parco, sorprendendo il visitatore. Le statue uniscono varie culture e sono le proiezioni della nostre bestie interiori: le bramosie e le avversioni più intime che, in un primo momento, vengono combattute in una vera e propria battaglia spirituale cui si unisce il Divino (rappresentato nelle sue diverse prerogative dalle divinità greco-romane), mentre successivamente sono integrate nella personalità dell’iniziato che le riconosce come parti di sé.

SACRO BOSCO DI BOMARZO : IL PERCORSO INIZIATICO PARCO DEI MOSTRIQuesto luogo ci svela quanto profonda fosse la conoscenza della psiche umana secoli prima dell’arrivo di Freud. Anche se questa sapienza veniva all’epoca mascherata per non avere problemi con le autorità costituite, molto intransigenti sui temi spirituali, e rivelata solo a poche persone.  Il Sacro Bosco nasce infatti col nome di Villa della Meraviglie, nome che probabilmente voleva nascondere, sotto un’apparente eccentricità fine a se stessa, la reale natura dell’opera . Il parco è stato realizzato in piena Controriforma, in un’ Europa minacciata dai turchi che si era appena divisa religiosamente tra stati protestanti e cattolici e in cui si stilavano indici dei libri proibiti che limitavano la circolazione delle idee e della cultura.

Il parco è stato realizzato tra il 1552 e il 1580 per volere del Principe Pier Francesco Orsini, uomo d’armi e letterato, che avendo deciso di abbandonare la vita politico-militare per seguire un’esistenza più introspettiva e raccolta, si dice fosse diventato cultore delle discipline alchemiche rivolta all’evoluzione dell’animo umano. Questa la molla che lo spinse a costruire il Sacro Bosco, una sorta di sua “dimora filosofale” destinata a trasmettere la visione della vita e le conoscenze esoteriche attraverso un messaggio fortemente simbolico e un percorso iniziatico.

 

GLAUCO, IL DRAGO e LA BOCCA DELL’ORCO

Sebbene avessi compreso davvero poco del meraviglioso percorso che stato attraversando, mi sentivo fortemente attirata come un magnete verso alcune opere, quali il Glauco, il Drago e la Bocca dell’ Orco.

Attraverso la guida esoterica compresi poi l’origine di questa forte attrazione. Ogni scultura era per me la manifestazione fisica, un segno si può dire, di una trasformazione interiore che la mia anima mi invitava a compiere.  Quale epifania!

GLAUCO PARCO DEI MOSTRI SACRO BOSCO DI BOMARZO : IL PERCORSO INIZIATICOGlauco è il dio marino della metamorfosi, simbolo della trasformazione alchemica delle pesantezze umane e degli istinti animali in virtù divine,  di morte dell’ego e rinascita spirituale. Glauco, con la sua enorme bocca spalancata, sembra volerci divorare , ci richiama inizialmente l’idea della morte , ma se guardiamo meglio la sua bocca costituisce un ingresso invitante per l’iniziato (nella parte inferiore è senza denti). Per entrarci occorre farlo di schiena e accovacciarsi in posizione fetale: questo dio ci accoglie nell’ elemento acqua come un utero materno.

Glauco ci invita a rinascere spiritualmente elevando le energie sessuali, l’acqua , che si trovano nell’addome umano, a domarle e incanalarle verso i centri spirituali, i Chakra più elevati del nostro corpo. Ecco perché questo dio marino ha le ali: sapiente alchimista , trasforma l’acqua in fuoco e la porta in alto verso il Chakra del Cuore, la divinizza. Il fuoco è un elemento carico di forza ma leggero e tende ad andare in cielo dove si trova la sfera. La sfera rappresenta il Chakra del Cuore così come lo percepisce un mistico. Il castello che la sormonta indica l’uomo e rappresenta il centro spirituale del Timo: è una costruzione a tre livelli che rappresentano la più elevata realizzazione della trinità umana di corpo, anima e spirito.

Glauco rivela come alla Santissima Trinità Divina corrisponde una trinità umana che l’iniziato deve portare a compimento: questa è l’opera spirituale, supremo compito che ogni persona è invitata a realizzare.

Gran bel messaggio non trovi?

Quasi a metà del percorso incrocio poi il Drago alato che fiero fronteggia un leone e un lupo, mentre stritola una lonza con la coda. Davvero affascinante! In quest’ultimo periodo sento di avere una attrazione particolare per i Draghi, come mai prima d’ora: pur non conoscendone il significato esoterico, sento però che l’ energia del Drago mi ammalia, mi dà un senso di fierezza, di potere, di forza e di profonda Saggezza. Un tempo ne avevo timore, ora è come se fosse un mio alleato.

 

DRAGO PARCO DEI MOSTRI SACRO BOSCO DI BOMARZO : IL PERCORSO INIZIATICOIl Drago è una creatura fantasiosa che incarna l’animo virtuoso, coraggioso e battagliero del guerriero spirituale, che avendo interiorizzato in profondità certi valori, li tutela anche nel sonno. Alto, possente, protetto dalle squame e ben armato con i suoi artigli e denti, è composto dalle energie sessuali trasformate e rappresenta anche la Kundalini che dissolve i blocchi spirituali: ha una coda da animale marino, mentre le sue ali (come nel Glauco) rimandano all’elemento fuoco. Il leone rappresenta l’orgoglio, il lupo rappresenta l’avidità e la lonza è la bramosia sessuale. Sono le tre energie che ogni individuo è chiamato a limitare e circoscrivere intraprendendo un cammino di santificazione.

 

Anche in questo caso, il messaggio è chiaro, almeno per me: l’invito del Glauco alla trasformazione delle energie sessuali e alla rinascita dello spirito trova compimento in questo preciso punto del percorso.

Ed ecco che al centro del parco si erge l’opera più famosa del Sacro Bosco: la Bocca dell’ Orco. Sebbene l’aspetto esteriore possa incutere timore, in realtà a me ha trasmesso fin da subito un senso di grande pace. Questo luogo in particolare mi ha comunicato quiete e connessione con il divino, tanto che istintivamente ho sentito la necessità di fermarmi in silenzio a meditare.  Come mi sedetti sui sedili di pietra all’interno della bocca, un vortice di energia salì prepotentemente dal basso raddrizzando la mia schiena, il mio corpo che ora protendeva verso l’alto come se fosse tirato su da un filo invisibile. La splendida sensazione di connessione con un’ energia più grande è stata anche amplificata dal canto dell’ Om di Giorgio, il mio compagno, che – per chi non l’avesse ancora sentito – ha davvero una vibrazione potente e in questo luogo la sua voce era amplificata.

Purtroppo riuscii a mantenere la sensazione solo per pochi minuti perché entrò un gruppo di persone che, stupite e incuriosite dal suono che sentivano, ma per nulla consapevoli che era prodotto da Giorgio, ne richiamarono subito altre come se avessero scoperto qualcosa di incredibilmente misterioso… lo stupore sui loro visi ci fece talmente ridere che decidemmo di lasciar loro credere che fosse originato da qualcosa di soprannaturale… e così, cercando di contenere la risata, uscimmo velocemente.  😀

Proseguendo nella lettura della guida esoterica scoprii che la Bocca dell’Orco era il luogo più sacro del Parco.

Il Dio della morte nell’antica Roma è Orcus, l’accoglitore, che depone in un ripostiglio le anime dei defunti. Nel Sacro Bosco ci appare un volto spaventoso ed enorme, con la bocca e gli occhi spalancati. Ci richiama alla mente la morte e con lei le nostre paure più profonde, le debolezze che non vorremmo riconoscere; l’orco rappresenta la nostra parte pensante, il nostro ego. Ora però l’iniziato non deve più fronteggiarlo come un nemico, dividendosi da esso; la lotta, a questo punto della sua evoluzione spirituale, finisce per mantenere la dicotomia anima-ego.
Si deve allora entrare nella bocca dell’ego, ascoltarne i messaggi pazientemente , destrutturarlo e integrarlo nella propria personalità. Le alte scale che separano la BOCCA DELL'ORCO PARCO DEI MOSTRI SACRO BOSCO DI BOMARZO: IL PERCORSO INIZIATICOsua bocca da terra ricordano l’ingresso  di un tempio. Sul labbro superiore leggiamo Ogni pensiero vola. È il lavoro che l’iniziato deve fare al suo interno. Accompagnato dai fratelli di fede, in un rituale ben strutturato, varcava la soglia, si sdraiava sul tavolo, che è disposto in senso longitudinale rispetto all’ingresso e non orizzontalmente come un altare, dopo di che cercava rilassandosi di centrarsi nel Chakra del cuore e nel Timo. Con l’aiuto dei fratelli , che seduti sulle panche scavate alle pareti, nel frattempo pregavano usando frasi brevi e ripetitive, entrava in contatto con la sua parte più profonda. Penetrava nel suo spirito, dimora inviolabile Del Signore: uno spazio animico sconfinato in cui regnano l’amore e la saggezza. In questa Unione, rimanendo equanime e sereno, osservava i suoi mostri interiori, i pensieri, le proiezioni delle bramosie e delle avversioni che in questo modo si dissolvevano volando via e liberando il suo spirito.

 

Che viaggio!

Mi rendo conto ora, ripercorrendo questo  cammino nella mia mente e nel mio cuore, che nonostante la mia parte conscia fosse all’oscuro della magia e del potere trasformativo di questo luogo sacro, la mia anima aveva già ben compreso il processo. Ecco perché la gioia, la meraviglia e lo stupore della bambina mi hanno accompagnata in questo percorso. Sono le chiavi per vivere questa vita come un gioco,  mostri e sfide comprese.

Ho la netta sensazione che l’appuntamento con questo luogo e la sua vibrazione fosse già stato deciso tempo fa, proprio per ricordarmi il viaggio, la direzione verso la quale orientare il mio cammino e l’atteggiamento con cui viverlo per trionfare.

 

GUIDA ESOTERICA SACRO BOSCO DI BOMARZOSacro Bosco di Bomarzo: guida esoterica di Dino Garcìa Duranti

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