Il Mondo corre e Io rallento

L’Universo ci parla, sempre. A volte in maniera più evidente, altre volte attraverso messaggi sottili che l’ occhio distratto nemmeno coglie. Di fatto i segni sono ovunque e a ogni domanda otteniamo sempre una risposta.  Il messaggio che ho ricevuto è stato concreto, anzi fisico.

 

SUPERARE LO SHOCK RIDENDO

Qualche giorno fa ho dato una botta pazzesca con il minolo (mellino o quinto dito del piede, il più piccolo ed esterno per intenderci) nella gamba del tavolo in cucina.

Per un attimo ho pensato di averlo rotto.

A parte il dolore e l’urlo che ho lanciato – ho scoperto di avere una eccellente capacità polmonare ed un altrettanta tonalità quasi lirica 🙂 – ,  lo shock iniziale è durato qualche minuto, poi mi sono seduta e l’ho guardato.

Si era discostato di parecchi millimetri dall’altro formando un angolo acuto che nulla faceva presagire di buono. Di fatto più lo guardavo e più lo trovavo buffo: sembrava vittima di qualche strana anomalia e , lo so, non ci sarebbe stato proprio nulla da ridere, ma la reazione è stata proprio quella: più lo guardavo, più lo trovavo buffo, più ridevo, a crepapelle, giuro!

Sicuramente la risata terapeutica che mi accompagna da oltre due anni, ha fatto la sua parte. Oltre ad attenuare fino quasi ad anestetizzare il dolore lancinante, mi ha permesso di rilasciare lo shock, la paura di essermi fatta male, di aver rotto il dito.

Questo per me è stato molto importante perché è la conferma che la Risata Incondizionata  è diventata davvero parte della mia vita: nel momento in cui ne avevo più bisogno e un motivo per ridere proprio non l’avevo, ecco che è spuntata, così all’improvviso ed è venuta in mio soccorso. E il trauma, seppur piccolo, del momento, è stato rilasciato.

 

IL MESSAGGIO CELATO

 

Tuttavia un messaggio più profondo attendeva di essere ancora scoperto.

Non l’ho capito subito, mi si è accesa la lampadina oggi a circa una settimana dall’accaduto.  Visto che sto molto meglio, anche se ancora un po’ traballante, ho deciso di fare una piccola passeggiata per testare il piede nelle scarpe chiuse.

Mi sono accorta che il mio passo era lento e presente.  Molto lento.

Ad ogni passo io ero lì, con tutta me stessa, connessa al mio corpo, ma contemporaneamente presente ai miei pensieri e al mondo attorno a me. Ero in un stato di totale beatitudine!

E li mi sono accorta. Mi sono accorta che se tentavo di accelerare il passo per adeguarmi al ritmo che avevo intorno, il piede mi riportava subito nel presente con una bella fitta al dito incidentato.

E allora mi sono accorta che mente il mondo corre e va di fretta, per me è importante rallentare.

 

Nella lentezza ho trovato la mia serenità interiore, il mio centro, la mia forza.

 

E più coltivavo questa lentezza, incurante del mondo esterno, più mi accorgevo di come la mia energia cresceva e si espandeva.

E ho cominciato ad udire chiaramente una voce dentro di me che diceva, parafrasando (è stato un attimo, non me la ricordo più testualmente ma il senso è questo) :

 

“Anche se il mondo intorno a te tenta di trascinarti nella sua follia,  seguendo la frenesia della mente, tu rallenta quel tanto che basta per connetterti ed essere presente a te stessa. Lì  ti ritroverai”.

 

Poi sono arrivate una serie di immagini a mostrarmi gli ultimi eventi della settimana  – giorni di tensione, dove ho ricevuto parecchie pressioni dall’esterno, che mi hanno fatto prendere coscienza di pesanti emozioni represse e taciute per anni – ed è come se un soffio leggero le spazzasse via una ad una lasciandomi una bellissima sensazione di compassione.

Oltre a questo, l’umore è ulteriormente migliorato, la gioia mi accompagna e mi sento splendidamente leggera e viva! Come può essere meglio di così?

Se ci rifletti un attimo, la frenesia è parte della giornata tipo del 98% delle persone, forse anche della tua. Purtroppo però se rincorriamo i nostri pensieri e le nostre emozioni senza avere consapevolezza di ciò che sta davvero accadendo dentro di noi, rischiamo di perderci e mai più ritrovarci. Il rischio più grande è quello di trascorre un ‘intera vita senza conoscersi realmente, e vivere quindi una vita inseguendo con frustrazione, sogni di altri.

Ma se neanche tu sai chi sei, quali sono i tuoi bisogni, i tuoi sogni e desideri, se non hai idea di ciò che davvero ti piace, che ti appassiona, che ti accende di gioia, come pretendi di poterlo ricevere dagli altri?

 

Il segreto di una vita felice è essere ed esprimere pienamente se stessi.

 

Ma se non sai Chi Sei, il sogno muore ancora prima di nascere.

Il mio è un invito ad intraprendere un percorso di consapevolezza interiore, un meraviglioso viaggio d’ amore verso te stesso. La risata incondizionata può essere un buon inizio.

Chiedi all’Universo di mostrarti la tua via e poi resta vigile: i segni sono ovunque!

Oggi il mio miracolo l’ho ricevuto e siamo solo a metà giornata, chissà quali altre meraviglie mi attendono!

Auguro anche a te di rallentare e in questo movimento lento e presente ascoltare i messaggi che l’Universo ha per te.

 

Ti saluto con questa bellissima filastrocca 🙂

il mondo corre e io rallento

Gioiosa Vita,

Luisa

 

 

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